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domenica 21 gennaio 2018

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Il fotovoltaico conviene ancora

IL FOTOVOLTAICO CONVIENE ANCORA?
 
La risposta √® SI !   Ovviamente SI!
 
 
Intendiamo dimostrare numeri alla mano, che anche senza le tariffe incentivanti del Conto Energia, il fotovoltaico, in particolar modo nel settore residenziale, è tuttora un investimento fortemente allettante per il consumatore finale.
 
Con il raggiungimento del costo cumulato indicativo annuo di 6,7 miliardi di euro, il 6 luglio 2013 il Quinto Conto Energia, meccanismo di incentivazione sugli impianti fotovoltaici, ha cessato di applicarsi.
Da allora e purtoppo, il mercato del fotovoltaico in Italia ha subito un fortissimo rallentamento.
 
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Partiamo dal principio che il risparmio a favore dell’utente finale, si ottiene sommando i seguenti valori:
 
DETRAZIONE FISCALE + RISPARMIO IN BOLLETTA + SCAMBIO SUL POSTO
 
Per dimostrare la convenienza, consideriamo un impianto fotovoltaico da 3kWp, a servizio di un’abitazione residenziale con consumi ipotizzabili di 4.200 kWh/annui
 
Agli attuali prezzi di mercato, fornito e posato in opera “chiavi in mano” con installazione standard e una buona qualit√† dei materiali, tale impianto pu√≤ costare all’utente finale, da € 5.500,00 ad € 7.000,00 compresa IVA.
Considerando un importo nella media, il costo considerato sar√† di € 6.200,00.
 
 
DETRAZIONE FISCALE
 
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che tra i lavori effettuabili sulle unit√† immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale del 50%, attiva per i lavori che si concludono entro il 31 dicembre 2013, rientra l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile 2013).
 
Per usufruire della detrazione √® comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cio√® per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.
Pertanto, l’utente finale, a fronte di una spesa complessiva di € 6.200,00, usufruir√† di una detrazione fiscale pari al 50% ovvero di € 3.100,00, da ripartire in 10 rate annuali da € 310,00.
 
 
RISPARMIO IN BOLLETTA
 
Il risparmio in bolletta √® legato al minor costo annuo da sostenere per l’energia elettrica perch√© una parte di essa verr√† prodotta dall’impianto fotovoltaico e autoconsumata.
Per impianti di questa taglia, è prevedibile che circa 1/2 della produzione venga autoconsumata e 1/2 venga ceduto alla rete.
Considerando una produzione media annua in Sardegna di circa 1.400 kWh per ogni kWp installato, per un impianto orientato a SUD e con inclinazione ottimale della falda di copertura (prossima al 30%), abbiamo una produzione di circa 4.200kWh/anno, di cui possiamo ipotizzare che mediamente il 50% (2.100kWh) vengano autoconsumati e il 50% (2.100kWh) vengano ceduti in rete.
Alle attuali tariffe dell’energia elettrica, questo comporta un risparmio in bolletta di circa € 0,23 x 2.100kWh ovvero, un totale di € 483,00 all’anno.
Tale risparmio, ovviamente, aumenter√† con l’aumentare, prevedibile, del costo dell’energia elettrica.
 
 
 
SCAMBIO SUL POSTO
 
Resta cumulabile e sempre in vigore lo scambio sul posto, ovvero il sistema, gestito dal GSE, di valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete e successivamente consumata oppure la liquidazione delle eccedenze.
L’energia elettrica autoconsumata non viene contabilizzata dal contatore bidirezionale in quanto consumata a monte dello stesso.
In pratica, nell’arco di tempo di un anno solare, il valore dell’energia elettrica immessa in rete si evince dal contatore bidirezionale di scambio e verr√† rimborsata secondo una delle due modalit√† di seguito indicate.
Nel nostro esempio abbiamo:
 
A)    energia elettrica immessa in rete = 2.100 kWh
Tale energia pu√≤ essere accumulata e riutilizzata nell’anno successivo e verr√† quantificata al netto delle tasse al valore medio di € 0,18/kWh.
In totale = € 0,18 x 2.100 kWh = € 378,00 (risparmio in corrente)
 
B)     energia elettrica ceduta e liquidata come eccedenza = 2.100 kWh
Tale energia elettrica viene valorizzata e pagata alla tariffa prevista dall’AEEG (Autorit√† per l’Energia Elettrica e il Gas) all’importo al valore di € 0,10/kWh.
In totale = € 0,10 x 2.100 kWh = € 210,00
 
Tali importi, ovviamente, cresceranno con l’aumentare, prevedibile, del costo dell’energia elettrica.
Ipotizzando un aumento medio annuo del costo dell’energia del 2,5% (che in realt√† negli ultimi 10 anni √® stato superiore al 6% ndr.), possiamo avere il seguente flusso di cassa per i primi 20 anni:
                            
      

 
Dalla tabella che precede si evince come, nonostante l’assenza dell’incentivo in Conto Energia
 l’impianto fotovoltaico si ripaghi in poco pi√Ļ di cinque anni.

Naturalmente i conteggi su esposti valgono, a maggior ragione,
anche per impianti di potenza superiore.


 
 

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